“Abuso edilizio” e “difformità urbanistica” vengono spesso utilizzati come sinonimi.
Per chi compra una casa, però, la questione realmente importante è un’altra: quanto è rilevante l’irregolarità e cosa comporta per l’acquisto?
La differenza pratica
Un immobile può essere stato costruito senza titolo, oppure può essere stato realizzato in modo differente rispetto al progetto autorizzato.
Le situazioni possono andare da modifiche interne limitate fino a interventi che cambiano volume, sagoma, destinazione o consistenza dell’edificio.
Non possono essere valutate semplicemente osservando l’immobile.
Quattro domande da fare
Quando emerge una difformità occorre chiarire:
- quale parte dell’immobile non corrisponde ai titoli;
- quale autorizzazione manca;
- se esiste una procedura per regolarizzarla;
- chi sosterrà costi, tempi e responsabilità.
Anche una difformità piccola può creare problemi
Una modifica apparentemente secondaria può incidere su:
- mutuo;
- rogito;
- futura ristrutturazione;
- successiva vendita;
- regolarità dell’immobile.
Perché il Catasto non basta
La rappresentazione catastale ha principalmente finalità fiscali e identificative.
Non sostituisce il titolo edilizio comunale.
Il consiglio dell’Architetto
Non chiedere semplicemente al venditore se “ci sono abusi”. Chiedi una verifica documentata che identifichi con precisione la difformità e la possibile soluzione.
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