Qual è lo stato autorizzato?
Ricostruire i titoli edilizi e individuare il riferimento corretto per il confronto.

Vincoli · Soprintendenza · Verifica urbanistica
Titoli edilizi, stato legittimo, difformità, catasto e vincoli devono essere letti insieme. Quando esiste una tutela paesaggistica, culturale o altra disciplina specifica, va chiarito anche quale autorizzazione occorre e quale ente è competente.
L'obiettivo è distinguere ciò che è regolare, ciò che richiede approfondimenti e ciò che può essere eventualmente regolarizzato.
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Il punto da chiarire
Una planimetria catastale aggiornata non dimostra automaticamente che l'immobile sia conforme dal punto di vista urbanistico-edilizio.
Per capire lo stato reale occorre ricostruire i titoli che hanno autorizzato l'immobile e confrontarli con ciò che esiste oggi. Se sono presenti vincoli, la verifica comprende anche la loro incidenza sul percorso progettuale e autorizzativo.


Cosa deve chiarire la verifica
Ricostruire i titoli edilizi e individuare il riferimento corretto per il confronto.
Confrontare documenti e stato attuale per individuare difformità o passaggi da approfondire.
Capire se la situazione è coerente o se occorre valutare ulteriori verifiche e possibili procedure.

La verifica urbanistica serve soprattutto a ridurre l'incertezza prima di impegnare tempo, denaro e lavori.
Come lavoro
Si parte dagli atti già in possesso del cliente e si individua ciò che manca.
I provvedimenti vengono letti in sequenza per ricostruire la configurazione autorizzata.
Quando necessario, rilievo e documenti vengono confrontati per individuare eventuali differenze.
Si chiarisce ciò che è emerso e quali approfondimenti o procedure devono eventualmente essere valutati.
Dal lavoro reale

Serve a capire cosa esiste davvero, cosa è documentato e se il percorso che il cliente vuole intraprendere è coerente con la situazione dell'immobile.
Vedi i progetti →Domande frequenti
No. Catasto e urbanistica hanno funzioni diverse. La regolarità edilizia va verificata sui titoli e sullo stato legittimo.
No. Dipende dalla natura della difformità, dalle norme applicabili e dalle caratteristiche specifiche dell'immobile.
Sì. Farlo prima consente di affrontare eventuali criticità quando c'è ancora margine per decidere come procedere.
Primo confronto
Inviami indirizzo e documentazione disponibile. Il primo passo è capire cosa esiste già e quali verifiche servono davvero.
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