Taccuino · progetto

Una casa non si progetta partendo dalla pianta

La pianta è importante, ma arriva dopo: prima bisogna capire come vivono davvero le persone.

Una casa non si progetta partendo dalla pianta

Una stessa metratura può produrre risultati molto diversi.

In una casa il corridoio può essere soltanto spazio perso. In un’altra la distribuzione diventa fluida, i percorsi sono naturali e ogni ambiente ha il giusto grado di apertura o riservatezza.

Prima vengono le persone

Prima di disegnare muri e porte bisogna capire:

  • quante persone vivranno la casa;
  • come trascorrono il tempo;
  • quali ambienti utilizzano insieme;
  • quali attività richiedono privacy;
  • quali percorsi si ripetono ogni giorno.

Conta anche la luce, non soltanto la geometria

Una stanza non è soltanto una misura.

È anche l’esposizione che ha, il tipo di vista che offre e la qualità della luce che riceve.

Due ambienti identici sulla pianta possono dare sensazioni completamente diverse soltanto per il loro orientamento.

La pianta è una conseguenza

Quando il progetto funziona davvero, la pianta arriva quasi come una sintesi finale.

Non è il punto di partenza, ma il risultato di una serie di scelte ragionate.

Una casa ben progettata non si riconosce perché la pianta è strana o creativa. Si riconosce perché viverla diventa naturale.

Per questo, quando progetto una casa, cerco di partire dalle persone.

La pianta viene dopo.

Prima della pianta vengono le domande

La planimetria è uno strumento, non il punto di partenza. Prima bisogna capire chi vive la casa, quali abitudini sono davvero importanti, quali ambienti devono essere vicini, quali invece separati e dove si concentrano i momenti di relazione.

Solo dopo queste domande la pianta comincia ad avere senso. Due appartamenti con la stessa superficie possono richiedere organizzazioni completamente diverse perché cambiano persone, ritmi, lavoro, ospiti e necessità di contenimento.

È per questo che una buona distribuzione non nasce dalla ricerca di una forma “bella”, ma dalla capacità di trasformare esigenze in relazioni spaziali.

Nei progetti residenziali e nelle case al Vomero questo passaggio è raccontato attraverso casi diversi.

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