Molti spazi vengono presentati come “interno ed esterno in continuità” solo perché c’è una grande vetrata. Ma non basta. Perché quel dialogo sia reale, bisogna lavorare su più livelli.
Conta la soglia
Se tra i due spazi c’è un salto, un’interruzione forte o una discontinuità mal risolta, la continuità si spezza subito. Quando invece la soglia è pensata bene, l’apertura smette di essere solo un serramento e diventa un luogo di passaggio naturale.
Conta anche l’ombra
Uno spazio esterno può essere bellissimo in fotografia e inutilizzabile nelle ore più calde. Pergole, logge, alberature e schermature sono ciò che trasforma davvero l’esterno in una stanza all’aperto.
Il dialogo tra interno ed esterno non dipende dalla dimensione dell’apertura. Dipende dalla qualità della relazione.
