È una delle situazioni più frequenti.
Arrivano due o tre preventivi, si guardano i totali e si è portati a pensare che scegliere il più basso sia semplicemente una forma di buon senso.
In realtà, molto spesso, è proprio lì che cominciano i problemi.
Un preventivo può sembrare conveniente e rivelarsi poi il più costoso di tutti.
Le differenze si nascondono nelle voci che mancano
Smaltimenti, assistenze murarie, ripristini, ponteggi, protezioni, trasporti, lavorazioni accessorie e oneri di cantiere possono produrre differenze enormi.
A parole sembra tutto incluso.
Poi in corso d’opera iniziano gli extra.
“A corpo” non significa automaticamente “chiaro”
Un importo a corpo può andare bene solo se è definito con precisione che cosa comprende.
Se la descrizione è generica, committente e impresa possono immaginare due lavori diversi pur leggendo la stessa riga.
Anche i materiali vanno letti bene
Scrivere soltanto:
- parquet;
- gres;
- rubinetteria;
non basta.
Bisogna chiarire spessori, formati, posa, accessori, quantità e livello qualitativo.
Il preventivo migliore è quello che si capisce
Un buon preventivo non è necessariamente il più basso e nemmeno il più alto.
È quello che consente di capire davvero cosa si sta acquistando e di confrontarlo seriamente con gli altri.
Il prezzo più basso è un vantaggio solo quando stiamo confrontando la stessa identica cosa.
Per questo il primo passo non dovrebbe essere guardare il totale.
Dovrebbe essere capire cosa c’è dentro.
Cosa significa concretamente in una ristrutturazione
Confrontare due preventivi richiede di verificare prima di tutto che descrivano lo stesso lavoro. Quantità, modalità di posa, demolizioni, trasporti, smaltimenti, assistenze agli impianti e opere di ripristino devono essere leggibili. In caso contrario il confronto tra totali è solo apparente.
Una voce generica può nascondere differenze sostanziali. “Rifacimento bagno”, per esempio, può comprendere o escludere demolizioni, massetti, impermeabilizzazione, tracce, assistenze murarie, posa dei rivestimenti e smaltimenti. Lo stesso vale per impianti, serramenti e finiture.
Per questo un buon progetto riduce anche l’ambiguità economica: più le lavorazioni sono definite, più il preventivo diventa confrontabile e meno spazio resta agli extra non previsti.
Per approfondire: come leggere un preventivo di ristrutturazione, ristrutturazione a Napoli e direzione lavori a Napoli.

