Capita spesso di vedere campioni molto belli scelti uno per uno e poi messi insieme con un risultato deludente. Il problema è semplice: i materiali non vivono mai da soli. Vivono sempre in relazione.
La luce cambia tutto
Un beige caldo, un legno, una pietra o un tessuto possono apparire in un modo in showroom e in un altro completamente diverso nella stanza reale. La luce del mattino, quella artificiale serale o un affaccio a nord cambiano tutto.
Conta anche la quantità
Un campione piccolo non restituisce mai l’effetto di una superficie ampia. Per questo conviene osservare i materiali insieme e, quando possibile, farlo direttamente nello spazio in cui verranno usati.
L’armonia non nasce dalla bellezza dei singoli campioni. Nasce dal modo in cui si fanno spazio l’uno con l’altro.
Alla fine il progetto non è una somma di elementi belli. È un equilibrio.
