Ristorante — Napoli, 2019
Hospitality · Interni · Opera realizzata
Far entrare tutto. Senza mostrare la fatica.
Un ristorante di circa 160 m² nel quale cucina a vista, forno a legna, percorsi di servizio e numero di coperti trovano posto attraverso una distribuzione priva di spazi residuali.
Napoli · 2019

La richiesta
Una cucina completa, il forno a legna e i coperti necessari.
La richiesta appariva superiore alle possibilità del locale: inserire una cucina completa con forno a legna per la pizza, mantenendo un numero adeguato di sedute all’interno di circa 160 metri quadrati.
La posizione degli scarichi esistenti rendeva più rigida l’organizzazione, mentre il budget richiedeva decisioni precise. Il problema non poteva essere risolto comprimendo semplicemente gli ambienti: occorreva eliminare ciò che non produceva valore.
Un incarico completo
Funzione, autorizzazioni e immagine coordinate dallo stesso progetto.
01Progettazione architettonica e degli interni
02Pratiche urbanistiche e amministrative
03Pratiche e coordinamento sanitario ASL
04Progettazione di cucina, forno e sala
05Direzione dei lavori
06Direzione artistica e controllo dei dettagli
La distribuzione
Ridurre a zero gli spazi perduti.
Percorsi, attrezzature, preparazione, servizio e sala sono stati affrontati come parti di un unico sistema. Ogni passaggio risponde a una necessità operativa e contribuisce all’uso efficace della superficie disponibile.
La cucina a vista diventa il punto di equilibrio: utilizza la profondità del locale e trasforma una necessità funzionale in una presenza scenica. Il forno a legna trova posto senza sottrarre alla sala la capacità richiesta.

Progetto e realizzazione
La complessità resta dietro il progetto.
Ciò che il visitatore percepisce è uno spazio ordinato e naturale. La difficoltà distributiva si traduce in comodità d’uso, chiarezza dei percorsi e continuità visiva.



La cucina come architettura
Una necessità funzionale diventa parte dell’esperienza.
La cucina non viene nascosta in uno spazio residuale. È resa visibile e integrata nella sequenza dell’interno, contribuendo all’identità del ristorante e alla percezione della sua profondità.
Il controllo di ingombri, movimenti e relazioni permette di preservare il numero dei coperti e di inserire tutte le attrezzature richieste, compreso il forno a legna.
Il nodo operativo
Dal disegno alla cucina costruita.


Atmosfere
Un richiamo agli anni Sessanta, interpretato nel presente.
Linee, colori e dettagli evocano alcune atmosfere degli anni Sessanta senza trasformarsi in una citazione letterale. Il riferimento costruisce un’identità calda, riconoscibile e misurata.
Materiali e illuminazione accompagnano l’esperienza, mentre quinte e trasparenze articolano la profondità del locale.

L’opera costruita
Capacità ricettiva e qualità dello spazio non sono alternative.

