Ristorante a Napoli · Il lusso del progetto
Hospitality · Napoli

Un ristorante a Napoli di soli 30 coperti, progettato attraverso arredi su misura, ottone spazzolato, pelle nera, Sahara Noire e una parete verde con piante vere.
Il lusso del progetto
Trenta posti a sedere, arredi disegnati su misura, ottone spazzolato, pelle nera, Sahara Noire e una parete viva.
Un interno a Napoli in cui l’esclusività nasce prima dal disegno e poi dai materiali.
La scelta è stata deliberata: solo 30 coperti. Non una sala da riempire, ma uno spazio in cui ogni posto dispone di maggiore respiro e in cui proporzioni, percorsi e servizio possono essere controllati con maggiore precisione.
Disegnare tutto
Il banco, i tavoli, i mobili, le sedute e la parete verde non sono elementi aggiunti successivamente per completare lo spazio.
Sono parti dello stesso progetto.
Il banco rivestito in ottone spazzolato dialoga con i piani dei tavoli; il legno nero e gli arredi nero e oro definiscono un linguaggio unitario; la parete verde introduce una materia viva che richiede anche una precisa soluzione tecnica.
Materiali
La palette è volutamente contenuta:
- Sahara Noire — gres lucido nero con venature dorate;
- ottone spazzolato — banco e piani dei tavoli;
- legno nero — tavoli e arredi;
- pelle nera — sedie e divanetto capitonné;
- verde vivo — parete realizzata con piante vere.
La riduzione del numero dei materiali permette alle loro relazioni di diventare più forti.
Progetto e funzionamento
La qualità dello spazio non riguarda soltanto la sala.
La distribuzione coordina i trenta posti a sedere con banco, cucina, lavaggio, cassa, attrezzature e percorsi di servizio.
Nella cucina sono stati studiati i movimenti degli operatori, le distanze operative e i percorsi sporco/pulito, integrando distribuzione e impianti.
Anche la parete verde è stata trattata come un vero elemento costruttivo: piante reali, supporto dedicato, irrigazione automatica e sensori di umidità.
Un progetto unitario
Incarico, interni e realizzazione sono stati affrontati nello stesso processo:
progetto · direzione lavori · direzione artistica · pratiche urbanistiche · adempimenti ASL · arredi su misura
Trenta posti. Nessun elemento casuale. Il lusso nasce dal controllo del progetto, non dalla quantità.
Galleria




Percorso progettuale
01 · Ottone e artigianalità
Il banco è rivestito in ottone spazzolato. La stessa finitura ritorna sui piani dei tavoli in legno nero, creando continuità materica tra servizio e sala. I mobili nero e oro sono stati disegnati su misura con geometrie irregolari che diventano uno dei segni riconoscibili del locale.


02 · Distribuzione
La scelta di limitare il ristorante a 30 coperti permette di dare più spazio a ogni ospite e di mantenere sotto controllo proporzioni, percorsi e qualità percepita. La fascia operativa concentra cucina, lavaggio, cassa, banco e attrezzature senza sacrificare la sala.

03 · Cucina e flussi
La cucina è compatta ma organizzata per l’uso reale. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi sporco e pulito, ai movimenti degli operatori, alle distanze di lavoro e all’ergonomia delle postazioni. Distribuzione e impianti sono stati affrontati come parti dello stesso progetto.

04 · Una parete realmente viva
La parete verde è realizzata con piante vere. Il progetto ha compreso il sistema di posa, l’irrigazione automatica e sensori di umidità per controllare le condizioni del sistema e governare l’apporto idrico. Il verde diventa così una componente tecnica stabile dell’architettura.

05 · Sahara Noire, pelle e ottone
Pavimento e pareti sono rivestiti in gres lucido effetto Sahara Noire, nero profondo attraversato da venature dorate. I tavoli in legno nero hanno piano in ottone spazzolato; le sedie sono imbottite in pelle nera e la lunga seduta a parete è un divanetto artigianale capitonné realizzato su misura.

Disegni


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