Roma · Residenza privata · Progettazione
Mettere ordine in una casa grande
Una superficie generosa non garantisce automaticamente una casa ben organizzata. Qui il problema non era la quantità di spazio, ma il modo in cui gli ambienti si collegavano tra loro.
Il tema
La casa aveva molti metri a disposizione, ma una distribuzione difficile da leggere e da usare. Il progetto parte quindi dalla pianta: ricostruisce una gerarchia tra zona giorno, servizi e camere e trasforma una sequenza frammentata di ambienti in un’organizzazione più chiara.
Il punto di partenza
Molto spazio, poca gerarchia
La configurazione precedente occupava una superficie importante ma distribuiva gli ambienti lungo una pianta articolata, con cambi di direzione, passaggi successivi e una fascia centrale utilizzata soprattutto per collegare stanze tra loro.
Il problema non era quindi aggiungere funzioni. Era stabilire quali spazi dovessero stare insieme, quali dovessero essere separati e quale percorso dovesse accompagnare in modo naturale dall’ingresso alla parte privata della casa.
In una casa ampia, una distribuzione debole può sprecare più spazio di una casa piccola. La prima scelta progettuale è stata quindi togliere ambiguità alla pianta e assegnare a ogni parte un ruolo preciso.
Disegno di progetto
Una nuova organizzazione degli spazi
La nuova pianta stabilisce relazioni più nette. L’ingresso conduce direttamente alla zona giorno, dove cucina, pranzo e soggiorno formano un sistema unitario. La parte privata si sviluppa invece lungo il fronte più lungo dell’abitazione, mentre i servizi occupano la fascia intermedia.
Le tre camere trovano una posizione riconoscibile e autonoma; i due bagni vengono raccolti nel nucleo centrale; armadiature e contenimenti accompagnano i passaggi e sfruttano anche i tratti meno regolari della geometria.

La strategia
Dare un ruolo a ogni parte della casa
Zona giorno
Cucina, pranzo e soggiorno vengono raccolti in un unico ambito leggibile fin dall’ingresso.
Servizi
I due bagni occupano una fascia centrale compatta, evitando di disperdere le funzioni di servizio nella pianta.
Zona notte
Le camere si dispongono lungo il fronte principale con spazi di contenimento integrati nella distribuzione.
Rendering
Una zona giorno più leggibile
Il rendering originale mostra il carattere della nuova zona giorno. Lo spazio viene percepito come un ambiente unico, ma cucina, pranzo e soggiorno mantengono posizioni distinte e riconoscibili.
La distribuzione non dipende più da una successione di stanze. Sono le relazioni tra arredi, percorsi e aperture a costruire la nuova organizzazione.

Una casa grande funziona quando ogni metro trova il proprio ruolo.
La dimensione dell’abitazione non è stata trattata come un valore sufficiente in sé. Il progetto interviene soprattutto sul modo in cui quella superficie viene attraversata, vissuta e riconosciuta.
La nuova organizzazione rende più chiaro il rapporto tra le parti della casa: zona giorno, servizi e camere appartengono a sistemi distinti ma collegati, mentre la geometria irregolare smette di generare disordine e diventa parte della struttura distributiva.
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