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Roma · Residenza privata · Progettazione

La casa si apre sul balcone

Spostare la cucina sul fronte del grande balcone e unirla al soggiorno: una richiesta apparentemente semplice che ridisegna l'intero equilibrio della casa.

La richiesta era precisa: portare la cucina accanto al soggiorno, sul lato affacciato al balcone più grande, e trasformare quei due ambienti in un’unica zona giorno. Il progetto parte da questa scelta e riorganizza attorno ad essa camere, servizi e percorsi.

Portare la vita quotidiana sul fronte migliore

Nello stato iniziale cucina e soggiorno appartenevano a una distribuzione più frammentata. Il grande balcone era già una presenza importante dell’abitazione, ma non coincideva pienamente con il centro della vita comune.

Spostare la cucina su quel fronte significa fare una scelta precisa: concentrare le funzioni più vissute della casa lungo l’affaccio più ampio, mettere in relazione preparazione, pranzo e soggiorno e costruire una zona giorno capace di proseguire naturalmente verso l’esterno.

Non è un semplice trasferimento di arredi. Cambiano i percorsi, il rapporto tra zona giorno e zona notte, la posizione dei servizi e la gerarchia degli ambienti. Il progetto deve quindi ricomporre l’intera pianta partendo da un nuovo baricentro.

Un nuovo baricentro distributivo

Il confronto tra stato di fatto e una delle ipotesi progettuali rende leggibile il passaggio principale: cucina e soggiorno vengono portati sul fronte del grande balcone, mentre camere e servizi vengono riorganizzati nella parte più interna dell’abitazione.

Confronto tra planimetria dello stato di fatto e planimetria di progetto
Stato di fatto e progetto · elaborato originale

Due soluzioni, lo stesso principio

Il materiale di progetto documenta due alternative distributive. Entrambe mantengono fermo il punto centrale dell’incarico: la zona giorno si dispone lungo il balcone maggiore, con cucina e soggiorno in continuità. A cambiare è l’organizzazione della parte privata e dei servizi.

Mostrare entrambe le ipotesi rende evidente che la soluzione non nasce da uno schema automatico. Lo stesso obiettivo viene verificato attraverso configurazioni diverse, valutando spazi, passaggi, contenimento e rapporto tra le stanze.

Prima soluzione distributiva della residenza privata a Roma
Soluzione 1 · planimetria arredata

La seconda verifica distributiva

La seconda soluzione mantiene cucina e soggiorno sul fronte del balcone e verifica una diversa organizzazione delle camere e dei servizi. Il confronto tra le due ipotesi serve a misurare le conseguenze reali di ogni scelta, prima di fissare la configurazione definitiva.

Seconda soluzione distributiva della residenza privata a Roma
Soluzione 2 · planimetria arredata

La zona giorno come spazio unitario

Il rendering approfondisce il carattere del soggiorno e il progetto dell’arredo fisso. La parete attrezzata organizza televisione, contenimento e passaggio, lasciando alla zona giorno un’immagine continua e ordinata.

La cucina, collocata sullo stesso fronte del soggiorno, completa l’idea distributiva: le funzioni collettive si raccolgono lungo il balcone e la parte più aperta della casa assume un ruolo preciso, leggibile già dalla pianta.

Rendering originale del soggiorno della residenza privata a Roma
Rendering originale · soggiorno
Spostare una cucina può significare spostare il centro della casa.

Il progetto nasce da una richiesta concreta e la trasforma in una scelta distributiva più ampia. Cucina, pranzo e soggiorno vengono messi in relazione con il grande balcone, mentre la parte privata viene ricomposta alle loro spalle.

Il valore dell’intervento non è quindi soltanto nell’unione tra cucina e salone. È nel modo in cui quella decisione ridisegna le gerarchie dell’abitazione e attribuisce al fronte esterno più importante un ruolo coerente con l’uso quotidiano.

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Località
Roma
Tipologia
Residenza privata
Incarico
Progettazione architettonica
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