Pergotenda con teli laterali: quando è edilizia libera e quando diventa un ampliamento?
I teli retrattili possono proteggere una terrazza senza trasformarla in una stanza. La sentenza 7039/2026 chiarisce perché occorre guardare alla struttura reale, non soltanto alla sua apparenza.

Una terrazza protetta è automaticamente una nuova stanza?
Installare una copertura retrattile e abbassare i teli laterali può rendere più confortevole uno spazio esterno. Ma non significa necessariamente aver costruito un nuovo locale. Il discrimine non è l’aspetto momentaneo della struttura: contano le caratteristiche effettive dell’opera, la mobilità degli elementi e l’eventuale formazione di uno spazio stabilmente chiuso.
Il caso esaminato dal Consiglio di Stato
La sentenza n. 7039/2026 riguarda una terrazza di una struttura alberghiera nel centro storico di Roma. Il Comune aveva contestato guide e teli laterali avvolgibili, interpretandoli come chiusura capace di generare un ampliamento. La vicenda comprendeva anche rilievi sull’uso di un locale tecnico. In appello il Consiglio di Stato ha ritenuto non dimostrata, sulla base degli elementi raccolti, la trasformazione edilizia contestata.
Cosa distingue una pergotenda da una veranda?
La pergotenda ha come elemento caratterizzante la protezione mobile dal sole e dagli agenti atmosferici; il sostegno serve al suo funzionamento. Diverso è un manufatto che, per struttura e uso, realizza un ambiente chiuso permanente. La semplice presenza di teli verticali non risolve da sola questa valutazione, così come non basta chiamare “pergotenda” un prodotto per renderlo automaticamente assentibile senza titolo.

Il quadro normativo oggi
L’articolo 6, comma 1, lettera b-ter, del DPR 380/2001 contempla tra le attività di edilizia libera determinate opere di protezione solare e atmosferica, comprese tende a pergola e soluzioni bioclimatiche con elementi mobili o regolabili. La norma esclude però la creazione di spazi stabilmente chiusi con variazione di volumi e superfici e richiede attenzione all’impatto visivo e all’armonia con l’edificio. Restano ferme le altre discipline applicabili, inclusi vincoli e norme di settore.
Teli laterali: che cosa verificare davvero
Occorre accertare se i teli sono completamente retraibili, se le chiusure sono effettivamente mobili, se esistono opere permanenti e se l’insieme viene usato come un locale stabile. L’amovibilità è un indizio rilevante, non una patente universale di regolarità. Anche attrezzature e impianti vanno valutati nel loro contesto, senza automatismi.

Immobili vincolati e condomìni
Nei centri storici, negli immobili tutelati e nei condomìni possono essere necessarie ulteriori verifiche: edilizia libera non significa esenzione da ogni altra regola. A Napoli e nell’area metropolitana, la valutazione preventiva dei vincoli, del prospetto e del decoro architettonico è particolarmente importante.
La lettura dello studio
Il nome commerciale non sostituisce il progetto. La domanda da porre non è soltanto “si può smontare?”, ma “che spazio produce concretamente?”. Se la protezione resta mobile e non genera un ambiente stabilmente chiuso, può ricorrere l’edilizia libera; se si realizza una trasformazione permanente, il regime cambia. Una relazione tecnica chiara può prevenire contestazioni costose.

Pergotenda, veranda o ampliamento? Tre casi pratici
1. Copertura mobile e teli laterali retrattili
Se la copertura protegge uno spazio esterno e le chiusure sono completamente retraibili, senza formare un ambiente stabilmente chiuso, l’intervento può rientrare nell’edilizia libera, nel rispetto dei requisiti di legge e dei vincoli applicabili.
2. Chiusure rigide e ambiente utilizzabile stabilmente
Se l’intervento realizza di fatto un locale chiuso e permanente, la semplice denominazione commerciale di “pergotenda” non basta: occorre valutarne la qualificazione edilizia e il titolo eventualmente necessario.
3. Pergotenda nel progetto di ristrutturazione
Nel progetto di ristrutturazione di un appartamento o di una villa, terrazza e giardino possono essere studiati insieme agli spazi interni. Materiali, ombreggiamento, illuminazione e arredi diventano parte di un unico progetto architettonico, da verificare anche sotto il profilo urbanistico.
Prima di installarla: cinque controlli
- Verificare come funzionano copertura e chiusure laterali.
- Accertare la completa retraibilità dei teli.
- Escludere la formazione di uno spazio stabilmente chiuso.
- Controllare vincoli, regolamenti e diritti condominiali.
- Conservare schede tecniche, elaborati ed eventuali autorizzazioni.
Consiglio di Stato, sentenza 23 settembre 2026, n. 7039; DPR 380/2001, art. 6, comma 1, lett. b-ter; Consiglio di Stato, sentenza 7 maggio 2018, n. 2715.
Dalla ristrutturazione dell’appartamento alla progettazione degli spazi esterni
Quando si progetta la ristrutturazione di un appartamento, di una villa o di un immobile per attività ricettive, il progetto non dovrebbe fermarsi alla soglia delle porte-finestre. Terrazze, giardini e cortili possono diventare una naturale estensione degli ambienti interni.
Lo Studio di Architettura Claudio Pianese, con attività a Napoli e Giugliano in Campania, si occupa di progettazione architettonica, ristrutturazione di appartamenti e immobili commerciali e valorizzazione degli spazi esterni. Pergole, pergotende, schermature solari, pavimentazioni, illuminazione e arredi vengono valutati come parti di un progetto unitario, coerente con l’architettura esistente.
Quando l’intervento lo richiede, la progettazione è accompagnata dalla verifica della situazione urbanistica ed edilizia dell’immobile, dei vincoli applicabili e degli eventuali titoli o autorizzazioni necessari. L’obiettivo è unire qualità dello spazio, fattibilità e corretta esecuzione, evitando soluzioni improvvisate.
Domande frequenti sulle pergotende
Si possono chiudere i lati di una pergotenda?
La presenza di teli laterali retrattili non determina automaticamente un nuovo volume. Occorre verificare se la struttura crea uno spazio stabilmente chiuso e rispettare gli altri requisiti normativi.
Per installare una pergotenda serve la CILA?
Non necessariamente. Se ricorrono le condizioni dell’articolo 6, comma 1, lettera b-ter, del DPR 380/2001, l’intervento può essere edilizia libera. In caso contrario serve una valutazione tecnica per individuare il regime corretto.
La pergotenda aumenta la volumetria?
Non quando conserva la funzione di protezione di uno spazio esterno e non determina un ambiente stabilmente chiuso con variazione di volumi e superfici. La verifica riguarda la configurazione effettiva, non il nome del prodotto.
Si può installare una pergotenda in condominio?
La disciplina edilizia non esaurisce le verifiche: occorre considerare anche decoro architettonico, diritti dei terzi, eventuali regolamenti condominiali e vincoli dell’immobile.
Posso progettare una pergotenda durante la ristrutturazione di casa?
Sì: è opportuno integrare schermature, pavimentazioni, illuminazione e arredi nel progetto complessivo degli spazi interni ed esterni, verificando preventivamente la fattibilità dell’intervento.
Una terrazza, un giardino o uno spazio esterno possono diventare ambienti da vivere, progettati con la stessa attenzione riservata agli interni.
Lo Studio Claudio Pianese progetta spazi esterni, studiando la distribuzione delle aree, le zone d’ombra, le pergole e le pergotende, l’illuminazione, i materiali e gli arredi, per creare soluzioni funzionali e coerenti con l’architettura esistente.
Quando necessario, lo studio si occupa anche di verificare la fattibilità urbanistica ed edilizia dell’intervento, individuando gli eventuali titoli e le autorizzazioni richieste prima della realizzazione.
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